Notte Fatale

“Ce ne ho messo di tempo, per raggiungervi, amici!
La piazza è sempre rotonda. Come la follia.
Non è cambiato niente. Né il cielo, né gli uomini.
Sono contenta di essere finalmente qui. Voi siete la mia liberazione, la luce dei miei occhi.
Le mie rughe sono belle e tante. Quelle sulla fronte sono le tracce della verità e la testimoniano.
Sono l’armonia del tempo.Quelle sul dorso della mano sono le linee della buona e della cattiva sorte.
Guardate come si intrecciano: indicano percorsi del destino e disegnano una stella dopo la sua caduta nelle acque di un lago.
E’ qui che sta scritta la storia della mia vita: ogni ruga è un secolo, una strada in una notte d’inverno,
una sorgente di acqua limpida nelle brume del mattino, un incontro in una foresta, una rottura, un cimitero, un sole incendiario”

“Notte Fatale” di Tahar Ben Jelloun